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Un Giorno a Petra (Giordania) – Storia e Fotografia

Siamo emozionati ed entusiasti di presentarvi quest’ultima avventura. Un viaggio che ha lasciato il segno, un giorno a Petra, alla scoperta della capitale nabatea.

Con questo post desidero farvi scoprire un po’ di più questa meravigliosa città, ma ve la voglio raccontare a modo mio. Come sapete, essendo fotografo di matrimoni, mi piace scattare fotografie alle persone e attraverso di esse trasmettere messaggi a chi le guarda. Perciò vi racconterò di Petra, ma lo farò attraverso le fotografie di questa coppia speciale.

Qualche informazione su Petra

E’ una città antica, che risale a più di duemila anni fa, la cui peculiarità è che è stata interamente scavata e scolpita nella roccia. Rocce di un affascinante colore rossastro che avvolgono chi si trova dentro in un’atmosfera unica.

Fu abitata nell’antichità dai Nabatei, un potente ed evoluto popolo che si fece un importante nome nella Penisola Araba grazie al commercio.

Petra divenne la loro capitale, famosa a quel tempo perché risultò essere l’unica città desertica a contenere un’importante rete idrica, anche per questo si parla dei Nabatei come di una popolazione molto evoluta.

E’ bastato un giorno per immedesimarci nell’affascinante vita di Petra. Un viaggio nel tempo, come se ci ritrovassimo a percorrerla duemila anni fa. Alla sua entrata ci si ritrova accerchiati da altissimi pendii rocciosi. E quì inizia il nostro giorno a Petra.

Pronti a vivere assieme a noi quest’avventura?

Il Siq

Il Siq (dall’arabo Canyon) costituisce l’ingresso principale di Petra, è una buia e stretta gola lunga più di un chilometro e mezzo. Si formò milioni di anni fa a seguito di un violento terremoto che spaccò in due la montagna.

Al tempo dei Nabatei il Siq era l’unica via d’accesso a Petra. Petra a quel tempo significava cibo, alloggio e soprattutto acqua fresca per tutti i carovaniere ed i loro cammelli che arrivavano stremati da lunghi viaggi provenienti dall’oriente e diretti verso le città europee. Ovviamente i Nabatei non offrivano questi sevizi gratis, anzi, chiedevano cifre esorbitanti, ed è anche grazie a questo che Petra divenne ricca e potente.

Ma adesso addentriamoci nel Siq, con la sua luce filtrata dalla roccia rossa, immaginiamoci di sentire gli zoccoli dei cavalli di quel tempo che si fermano stremati per una sosta…

Fai Play per far partire la musica

Music: Jordan Critz – Fathers Land and Infinite

Al-Khazneh (il Tesoro)

Al termine del Siq spunta delicatamente fra gli scorci del canyon un’imponente struttura, fino ad aprirsi improvvisamente davanti a noi uno spettacolo che lascia tutti mozzafiato. Il Tesoro, un trionfo di raffinatezza, simmetria, armonia, dalle proporzioni gigantesche.

Ancora oggi non si sa precisamente cosa contenesse Al-Khazneh. Si parla di lui come di un mausoleo, dove fosse racchiuso il tesoro di un opulente Faraone che temeva di venire derubato.

Immaginatevi ora, scultori ed operai di oltre duemila anni fa scolpire con minuziosa precisione e perfezione, in questa dura roccia, un edificio tanto affascinante, di circa 40 metri di altezza.

Quest’opera è un gioiello dell’ingegneria. Scavato nella pietra partendo dall’alto verso il basso, in modo tale che i detriti non cascassero sulla testa degli operai mentre la scolpivano e potesse essere usata la stessa roccia come impalcatura naturale su cui lavorare.

Osservando con attenzione anche le incisioni e decorazioni del Tesoro si nota lo stile eclettico dei Nabatei: capitelli floreali, altri in stile barocco, fino ad arrivare a rappresentazioni di mitologia greca come Nike e le dee Amazzoni scolpite in alto, con l’auspicio che potessero proteggere il Tesoro.

Nonostante siano passati ormai secoli, Petra continua a preservare le sue vecchie usanze. Infatti ancora oggi cammelli, asini e cavalli sono i principali mezzi di trasporto usati dai beduini.

Il Tè Beduino, un simbolo di ospitalità

Oltrepassato il Tesoro ci si imbatte in ciò che realmente è la città di Petra, un tripudio di profumi, usanze e tradizione che da oltre duemila anni continuano ad essere vive.

E quì ho scoperto qualcosa che non sapevo, ma che mi ha letteralmente incantato. Esiste ancora oggi un piccolo villaggio di beduini, che non ha mai lasciato la città, da generazioni continua a vivere qui, nelle grotte, preservando le proprie tradizioni, abitudini e cultura.

Infatti, come ho scritto prima, ai tempi dei Nabatei Petra era il punto centrale per il commercio di profumi e spezie. Tutt’ora, camminando per le vie di Petra si rimane inebriati dai profumi di mirra, ambra ed incenso che pervadono le stradine rocciose della città.

Questo me lo hanno raccontato una giovane ragazza beduina, assieme a sua madre, entusiaste di accoglierci mostrando la loro ospitalità con un tè caldo e raccontando storie che esistono da millenni.

Il Teatro e la Tomba del Palazzo

Proseguendo nel nostro cammino, quasi mimetizzato fra la roccia, appare Il Teatro, in stile romano, (dovuto all’influenza che i Nabatei ebbero dai romani nel I secolo) una gigantesca struttura capace di contenere migliaia di posti.

Poi appare la Tomba del Palazzo, costruita ad imitazione di un palazzo romano, cosa che porta a credere che sia stata una delle ultime strutture ad essere state completate.

La vista del Tesoro

Ma il nostro obiettivo principale era percorrere una scalinata di 1000 gradini scolpiti nella pietra, un cammino di circa un’ora fra le alte montagne rocciose di Petra, che ci avrebbe portati ad uno scenario unico… La vista del Tesoro dall’alto.

Arrivati in cima ad accoglierci ovviamente c’erano i beduini con una tazza di tè caldo, la brezza, ed panorama fantastico.

Un’emozione unica!

Ultima tappa…

Il Tempio Grande

Abbiamo camminato per circa mezz’ora lungo la Strada Colonnata per raggiungere il Tempio Grande. L’edifico dedicato al culto di divinità Nabatee di origine pagana.

E questa è stata l’ultima tappa del nostro indimenticabile giorno a Petra.

E così, sulla strada di ritorno, riguardandoci il Tesoro, ma questa volta alle luci del tramonto, si conclude la nostra avventura fotografica a Petra.

Se ti è piaciuto questo post ti consiglio di vedere anche Un Giorno e una Notte nel Deserto Wadi Rum

Puoi trovare più immagini anche visitando il profilo Instagram carlospintau.

Commenti

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[…] isolato, in mezzo alla natura. (Per esempio vedi l’elopement che abbiamo scattato a Petra, o il matrimonio sulla spiaggia a […]

[…] – Siamo partiti da Petra, in direzione Wadi Rum, due ore circa di macchina. Chilometri e chilometri di desolazione, attorno […]

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